Studio Dentistico Associato D'Urso & Macera a Formia
STUDIO DENTISTICO ASSOCIATO D'URSO & MACERA a Formia

Come scegliere e come orientarsi.

Qualche semplice regola :

come scegliere impianti dentali

Se consultate i molteplici siti internet di studi di Implantologia dentale visionate con cura la loro presentazione. E’ fondamentale che vi informiate sul chirurgo implantologo che si occuperà del vostro intervento. Prendete visione del suo curriculum e della sua esperienza e vi suggeriamo anche di vedere (se vengono pubblicati) i casi che ha risolto.
Diffidate di coloro che vantano migliaia di casi clinici con successi del 100% in implantologia dentale. Anche se l’implantologia è la branca della chirurgia che ha la percentuale più elevata di successi in assoluto, i chirurghi molto esperti e gli studi a lungo termine riportati dalla letteratura scientifica parlano di una percentuale media di insuccessi implantari che va dallo 0 all’ 8-10% a seconda delle aree della bocca.
Se lo studio consultato fornisce un ” listino prezzi”, non cadete nel tranello delle cose non dette (esempio, se la pubblicità afferma che il costo per l’impianto è di soli € 300, attenzione, perché oltre al posizionamento dell’impianto dovrete prevedere il costo aggiuntivo della fase protesica di restauro che sicuramente farà salire … il vostro esborso totale).
Rammentiamo che dopo un intervento di Implantologia dentale il paziente dovrà essere seguito e dovrà sottoporsi a controlli clinici semestrali o annuali per salvaguardare la salute dei suoi impianti.
Le ultime raccomandazioni:
Evitate di chiedere preventivi “on line”. Una visita dallo specialista Implantologo chiarirà meglio le vostra situazione clinica ed il tipo di intervento che vi necessita.
Documentatevi sulle modalità e le fasi dell’intervento che dovrete affrontare.
Siate esigenti e chiari sul tipo di riabilitazione desiderata.
Chiedete un preventivo dettagliato del costo totale dell’intervento richiesto.
Siate prudenti quando consultate i vari forum dove si narrano le esperienze di persone sconosciute. Oltre alla dubbia veridicità di certi commenti positivi o negativi, vale sempre la regola che ciò che è stato appagante per alcuni, potrebbe non accontentare voi.
Se avete dei parenti o stretti conoscenti reduci da un’esperienza di Implantologia dentale raccogliete le loro impressioni.

Conclusione:

Cercate, se potete, di non farne solo una questione di prezzi; vale la pena scegliere con calma un buon professionista a cui affidare la ricerca di qualcosa di importante:
Il vostro nuovo e futuro sorriso.

Implantologia dentale: i costi.

Un argomento molto attuale.

come scegliere impianti dentali

Quando un paziente accede ad internet alla ricerca dei prezzi di un impianto o per farsi un’idea sui costi di un intervento di Implantologia dentale, si trova spesso a leggere e confrontare cifre molto discordanti. Sono numerose, fra le altre, le offerte di interventi di Implantologia dentale low cost (letteralmente: basso costo) che attraggono l’attenzione e, a prima vista, risultano davvero allettanti.
L’Implantologia dentale low cost è però, a nostro avviso, un termine improprio. Un intervento chirurgico nella cavità orale “al risparmio”, o a basso costo, ci pare una promozione commerciale eticamente discutibile. E’ facile mettere qualunque paziente in apprensione. Qualche dubbio è lecito che possa sorgere.
Ma sarà vero quello che promettono ?
Non ci saranno costi aggiuntivi non dichiarati?
Questi studi dentistici avranno la competenza e l’esperienza necessaria?
Alla fine il paziente, attirato dalle pubblicità su internet di impianti con costi tagliati del 50% sia in Italia che all’estero, si trova ad affrontare una scelta che diventa davvero delicata.
Vediamo le variabili che possono incidere sul costo di un impianto. Prima di tutto : un invito a riflettere.

Un intervento di Implantologia dentale, tecnicamente, si discosta molto da un trattamento di odontoiatria conservativa (una otturazione, una devitalizzazione, il posizionamento di un ponte). Fare un intervento di Implantologia vuol dire inserire nell’osso del paziente delle radici artificiali (viti di titanio) che verranno protesizzate (cioè gli si avviteranno sopra delle corone dentali elaborate dai tecnici con materiali specifici).
La pianificazione di un intervento di implantologia dentale

Un preventivo va sempre personalizzato.
Con questo intendiamo sottolineare come:
quando il dentista visita un paziente ed effettua una lastra panoramica (ortopantomografia) o una TAC Cone Beam ed alla fine le analizza , legge una storia diversa da paziente a paziente. Per esempio, l’evoluzione di una parodontite (piorrea) può variare molto da caso a caso, come le lesioni cariose (carie) possono variare di gravità. L’anamnesi dello stesso paziente, che aiuta ad evidenziare patologie concomitanti o situazioni di salute particolari, può complicare o rendere l’intervento più lungo o più complesso.
Tutte queste situazioni, quindi, richiederanno costi aggiuntivi ed un maggior tempo dedicato al trattamento.
Tutto ciò per ribadire che è difficile, come spesso richiedono i pazienti, fornire in modo preciso dei preventivi ” on line” senza un supporto radiologico ed una visita.

Un consiglio in piu'

dentista

Diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi proposti da alcune strutture la qualità ha un costo

verificare che il dentista sia abilitato

venite alla visita di controllo quando la segretaria vi chiama

tutto ciò vi aiuta ad avere un bel sorriso!

C’è qualcosa che brilla in bocca...

amalgama d'argento

Dal 1818, l’amalgama viene utilizzato come materiale di otturazione per riparare
i danni ai denti.
L’amalgama è un materiale di lunga durata e facile da manipolare, Dal punto di vista estetico, tuttavia, non soddisfa tutti i pazienti a causa del suo colore.
L’amalgama è una lega metallica costituita per circa una metà da argento, stagno,
zinco e rame e per l’altra metà da mercurio. Le particelle metalliche vengono
ridotte in polvere e poi mescolate con il mercurio liquido in capsule predosate.
La massa modellabile che ne risulta viene posata nel dente e indurita.
Benché l’amalgama indurisca velocemente, dopo il trattamento il paziente
non dovrebbe mangiare per almeno due ore. Durante una visita successiva
dal dentista, l’otturazione in amalgama viene poi levigata per evitare che, a causa
della superficie ruvida, si formino dei depositi. Un’otturazione in amalgama
realizzata correttamente dura circa 12 anni. Va però detto che l’igiene orale, le
abitudini alimentari e la composizione della saliva del paziente possono ridurre
la durata di vita dell’otturazione. Le otturazioni in composito usate attualmente
hanno in gran parte soppiantato l’amalgama come materiale di otturazione.
Tuttavia, per effettuare un’otturazione in composito, la sostanza dura
dei denti deve essere sufficientemente secca, altrimenti la resina non indurisce
e l’adesione ai bordi è scarsa. Soprattutto in caso di otturazioni profonde che si
estendono fin nella gengiva, a volte risulta difficile ottenere il grado di secchezza
necessario per l’indurimento e per l’adesione dell’otturazione in composito. In questi casi, quindi, l’amalgama
è un’ottima alternativa. Anche se il mercurio, che è una delle componenti dell’amalgama, è volatile e quindi tossico,
un amalgama preparato correttamente non ha effetti tossici. Come detto, l’amalgama contiene mercurio
e quindi a più riprese sono emerse preoccupazioni sui danni che potrebbe causare ai pazienti, al team dello studio
medico dentistico e all’ambiente. L’organizzazione che rappresenta i dentisti a livello mondiale (la Fédération Dentaire
Internationale FDI) ha pubblicato sulla sicurezza dell’amalgama, in cui afferma che finora non esistono prove che dimostrino che la presenza di restauri in amalgama possa causare malattie degenerative, patologie renali, malattie autoimmuni, disfunzioni cognitive, parti prematuri, aborti e così via. In un suo rapporto del 2010, anche l’influente American Dental Association (ADA) ha confermato che l’amalgama è considerato uno dei materiali di otturazione più sicuri e che rappresenta quindi una scelta valida per il trattamento della carie.

IGIENE NELLO STUDIO DENTISTICO

IGIENE NELLO STUDIO DENTISTICO

La sicurezza dei pazienti
prima di tutto
Molte attività all’interno di uno studio medico dentistico vengono svolte lontano
dalla poltrona odontoiatrica e all’insaputa dei pazienti. È il caso, per esempio, della
disinfezione delle superfici di lavoro tra un paziente e l’altro e della sterilizzazione
degli strumenti, due operazioni importanti per evitare di trasmettere malattie.
Negli studi dentistici, un’igiene impeccabile è il presupposto fondamentale
per garantire trattamenti sicuri ai pazienti. Le misure igieniche adottate nello
studio proteggono però anche i collaboratori, perché evitano la trasmissione
di germi patogeni. A tale scopo il team attivo nello studio medico dentistico
presta particolare attenzione:
• alle mani del medico dentista e
del team;
• agli strumenti utilizzati durante
il trattamento;
• alle schegge di denti e agli aerosol
(particelle liquide o solide presenti
nell’aria);
• a tutte le superfici.
Un’igiene professionale prevede misure che tutto il team deve rispettare e disposizioni sulle procedure da seguire all’interno dello studio.Igiene è sinonimo di lavoro di squadra, pertanto ai membri del team si insegna come collaborare al meglio tra loro:
l’importante è che all’interno dello studio vi sia un piano per l’igiene, con la descrizione particolareggiata del concetto
d’igiene e delle varie fasi del lavoro. Il piano per l’igiene funge inoltre da guida per i nuovi collaboratori in caso di avvicendamento di personale. I pazienti possono quindi stare tranquilli: nei nostri studi medico dentistici vengono rispettate le misure d’igiene.

Attenti alle patatine!

Attenti alle patatine!

Le amate patatine fanno più male ai denti di molti dolciumi. In bocca, infatti, gli amidi delle patate si attaccano ai denti e vengono immediatamente trasformati
dai batteri in acidi che distruggono i denti. Di conseguenza, lavatevi subito i denti
dopo aver mangiato le patatine!

«Ho l’alito cattivo? Allora dimmelo, per favore!»

alitosi

L’alito cattivo, che il dentista chiama alitosi, è un argomento tabù. Nessuno ne parla volentieri, sebbene questo problema colpisca occasionalmente o cronicamente un quarto della popolazione. Assumendo un atteggiamento franco e aperto, il problema dell’alito cattivo può non soltanto essere affrontato, ma anche
risolto in maniera semplice e rapida. In nove casi su dieci, infatti, la causa dell’alitosi va ricercata nella cavità orale, in particolare sulla lingua. L’alito cattivo è causato dalla decomposizione, ad opera dei batteri, di materiale organico (per esempio resti di cibo) appunto nel cavo orale. Contrariamente a un’opinione diffusa, le malattie dell’orecchio, del naso e della gola o del tratto gastrointestinale solo raramente
sono responsabili dell’alitosi. Che fare? Gli interlocutori competenti in questo caso sono il dentista e il suo team. Generalmente, per risolvere il problema è sufficiente curare l’igiene orale quotidiana, ossia:
• pulire la lingua meccanicamente con gli speciali
raschietti;
• pulire gli spazi interdentali con gli appositi
spazzolini o il filo;
• sciacquare regolarmente la cavità orale con collutori, testati clinicamente, che eliminano i batteri responsabili del cattivo odore. Il vostro dentista sapranno spiegarvi come utilizzare correttamente questi ausili.

Cos'è un intarsio?

Cos'è un intarsio?

L'intarsio è un tipo di otturazione dentale impiegata sia per sostituire vecchie otturazioni in amalgama, sia per ristrutturare un dente a cui sono stati asportati tessuti estesi in conseguenza della carie oppure di un trauma dentale.
Utilizzato sui denti molari e premolari, l'intarsio si applica direttamente sul dente, andando a riempire la cavità creatasi dopo la rimozione dei tessuti cariogeni. L'intarsio non solo protegge il dente da ulteriori danni, ma gli dona anche una forma naturale e ne ripristina le caratteristiche estetiche. La differenza principale tra un intarsio ed un'otturazione dentale consiste nel grado in cui si estende la copertura del dente. L'intarsio viene consigliato in casi in cui si va a ricostruire parti più estese del dente rispetto a piccole cavità dove basterebbe una semplice otturazione.
Il trattamento di applicazione dell'intarsio consiste in due sedute dall'odontoiatra. Durante la prima, il dente viene ripulito dai tessuti cariogeni oppure da vecchie otturazioni che vanno sostituite. Una volta ripulito, il dentista procede a prendere l'impronta del dente che servirà per preparare l'intarsio. Una volta pronto l'intarsio, durante la seconda seduta viene posizionato in modo da combaciare perfettamente con la parte dentale da riempire. Se la parte danneggiata risulta estesa e comprende anche i lati della corona dentale, verrà inserito un tipo di intarsio chiamato onlay. Per parti più piccole, si ricorrerà ad un inlay, ovvero un tipo di intarsio di piccole dimensioni.

Cosa è un inlay?

Cosa è un inlay?

Con gli inlay, chiamati anche intarsi dentali, si possono riparare i danni ai denti di
una certa entità. Dopo aver rimosso la carie, il solco che si è creato nel dente viene
riempito e sigillato con un inlay d’oro, di ceramica, di resina o di titanio.
L’inlay viene confezionato
su misura in laboratorio
e posato nella
cavità trattata in precedenza
dal dentista.

Troppa pressione?

Troppa pressione sullo spazzolino

Dopo una settimana le setole dello spazzolino appena acquistato sono già piegate? Significa che spazzolat i vostri denti esercitando troppa pressione!
Verificatelo con la bilancia da cucina: la pressione non dovrebbe superare i 150 grammi!

I tre pilastri della profilassi

I tre pilastri della profilassi

1. L’alimentazione

2. La fluoroprofilassi

3. Un’igiene orale corretta

Quando un bambino ha capito una cosa, l’ha capita per tutta la vita. Con un’alimentazione povera di zuccheri e rinunciando a cibi e bevande zuccherati tra un pasto e l’altro, i batteri della placca non hanno la possibilità di trasformare gli
zuccheri in acidi, responsabili della carie. L’apporto regolare di fluoruri nella cavità orale, tramite dentifrici al fluoro e sale fluorato, favorisce la remineralizzazione delle decalcificazioni causate dalla carie e riduce la formazione degli acidi, che causano la carie. Un’igiene orale corretta e regolare elimina i depositi batterici,
i cui prodotti del metabolismo sono responsabili della carie e delle malattie del parodonto, come le gengiviti e le parodontiti.

La Saliva

la saliva

Ogni giorno le nostre ghiandole salivari producono da 5 a 6 decilitri di liquido. La saliva è costituita al 99% d’acqua e contiene moltissime sostanze che contribuiscono a mantenere sani i denti e il cavo orale. La saliva ha un effetto
antibatterico, neutralizza gli acidi e remineralizza lo smalto. Inoltre, aiuta a rimuovere i resti di cibo, mantiene umida la mucosa orale e facilita la masticazione e la deglutizione.

Vorreste avere un bambino?

gravidanza e dentista

Andate subito dal dentista!

Si consiglia di prestare particolare attenzione ai denti già prima della gravidanza.
Per precauzione, le donne incinte dovrebbero evitare di farsi radiografare.
Spesso, però, durante le cure dentarie è necessario farsi radiografare.
Per questo motivo, la cosa più sicura è curare eventuali affezioni ai denti o alle
gengive prima di restare incinte. Infine, consigliamo di farsi pulire i denti prima o
all’inizio della gravidanza.

Smascherare gli zuccheri nascosti

Smascherare gli zuccheri nascosti

Anche se non ce ne rendiamo conto, molti alimenti e molte bevande contengono
zucchero. Conviene leggere attentamente l’elenco degli ingredienti:
dietro termini come saccarosio, glucosio, sciroppo di glucosio, fruttosio, maltosio
o estratto di malto si nasconde lo zucchero, che può causare la carie.

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